Roma, i ricercatori del Celio che combattono il Covid con le luci Led

BIOVITAE É TRA LE TOP 3 INNOVAZIONI MONDIALI NEL SETTORE SANITARIO
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Hanno lavorato per mesi nei laboratori della Divisione scientifica del Policlinico Militare poi la conferma ai test: i raggi denominati “Biovitae” uccidono il virus e potranno essere utilizzati nella sanificazione degli ambienti.

 

Hanno lavorato per mesi nei laboratori della Divisione scientifica del Policlinico Militare di Roma ma alla fine i ricercatori romani del Celio hanno confermato la scoperta che può rappresentare una svolta nella battaglia contro il Covid19: la luce Led denominata “Biovitae” uccide il virus SARS-Cov-2.
L’attività di ricerca, sotto l’egida del ministero della Difesa, ha dimostrato che il dispositivo “è in grado di emettere una speciale combinazione di frequenze nello spettro della luce visibile che, secondo le prime evidenze scientifiche portate a termine nei laboratori del Dipartimento romano, neutralizzano al 99,8% il virus” spiega il team che ha effettuato i test. Un risultato che dall’ospedale del Celio, nel
cuore di Roma, ha proiettato la tecnologia tutta italiana sul podio delle migliori innovazioni in sanità al mondo nel 2020 del premio internazionale di Unaids, l’agenzia delle Nazioni Unite.

“La struttura del Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare di Roma ha impiegato fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus tutto il proprio personale e ha avviato una serie di ricerche in collaborazione con altri enti che hanno portato a sequenziare i genomi virali responsabili della malattia Covid-19, grazie ad una collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. I test su Biovitae assumono particolare importanza considerata la necessità di controllare la diffusione del virus sanificando le superfici degli ambienti. Le ulteriori prove verranno condotte nell’ambito di uno studio multicentrico che coinvolgerà altri laboratori militari europei (Germania e Svezia) sotto il coordinamento del Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare di Roma” fanno sapere dal ministero della Difesa.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati – spiega dal suo ufficio in via della Rotonda a Roma, a due passi dal Pantheon, Mauro Pantaleo, presidente di P&P Patents and Technologies, il gruppo che ha sviluppato il brevetto della luce killer del Covid 19.
“A seguito della pandemia, abbiamo trovato un supporto fondamentale dalla Sanità Militare – sottolinea Pantaleo – e del personale del Dipartimento scientifico del Policlinico Celio che ha prestato una qualificata e costante assistenza. Crediamo a questo punto che Biovitae sia uno dei più efficaci strumenti per contrastare il coronavirus e un valido supporto per riavviare in sicurezza le attività economiche e sociali dopo la pandemia”. A pensarla allo stesso modo i vertici mondiali della sanità come conferma il riconoscimento, pochi giorni dopo la pubblicazione dei risultati dei test effettuati al Celio, dell^HIEx Award 2020 nell’ambito del “Virtual Health Innovation Exchange”, tra i più
importanti eventi mondiali sulle innovazioni per la salute.

Fonte: La Repubblica

 

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